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VACANZE… TEMPO DI SEMINA E DI AMICIZIA

VACANZE… TEMPO DI SEMINA E DI AMICIZIA

DAL mio DIARIO 15 sett, 1990

briciola di agosto

Sara

La goccia scava il marmo,
l’artista scalpella e dà finezza di lineamenti alla statua,
con la sabbia, la ghiaia e l’acqua, si fa il cemento.
Di piccole cose è fatta la vita.
Il blocco di marmo non è niente finché non è scolpito,
il mare non disseta se non ne posso bere una goccia,
la farina non mi sfama
se non è mescolata all’acqua e cotta.
Quello che conta è farsi goccia, briciola,
granello di sabbia, per dissetare, sfamare, costruire,
VIVERE

ECCOMI…

è una risposta  che non va mai vacanza, molti la dicono coi fatti che qui sotto racconto. Se qualcuno vuol raccontarmi la sua vacanza, lo faccia, (per e-mail o posta normale) anche se crede di non saper scrivere; farà un regalo a tutti.
Mettiamo in circolo il bene che c’è ancora in abbondanza nel mondo, la luce messa sotto il tavolo non illumina nessuno. Anche questo è un ECCOMI.
Leggiamo e sentiamo brutte notizie ovunque: giornali, TV, film… diamone di buone noi briciole e voi che leggete queste righe, siete tanti… tanti…

MARIO

Molti anni fa, dietro insistente consiglio del medico che sperava vedermi star meglio, mi trovavo in montagna a Ronzone (TN) per un breve soggiorno, ma l’altezza mi dava fastidio, se stavo in piedi mi mancava il respiro, avevo paura. Come tornare a Genova? Non potevo da sola. Telefonai a Mario C. che avevo conosciuto in ospedale, dove veniva puntualmente a trovarmi, gli esposi la mia difficoltà a fermarmi in quel luogo, la sua risposta mi rassicurò: “Domani vengo a prenderti, stai tranquilla”. E venne prontamente come aveva promesso.
Era un uomo di fede, silenzioso, umile e attivo, amava tanto i malati che andava a trovare spesso; lo ricordo a Lourdes quando, nella grande camerata del vecchio ospedale, veniva alla sera a suonare il violino per rallegrare e animare la serata.”Sembrano” cose da poco…ma chi le fa????

DON PIERO

Nel 1985 ero a Bologna per alcune analisi ed esami da fare all’ospedale S. Orsola, ed ero ospite presso amici che avevo conosciuto durante una mia precedente degenza nello stesso ospedale.
Dovevo tornare a casa, perché i miei amici dovevano partire per un congresso medico, da sola non potevo viaggiare e non sapevo nemmeno da chi andare o a chi rivolgermi.
Telefonai a Don Piero, presidente della Caritas di Genova (che si prende cura tuttora, a più di 80 anni, di tutte le grane più intricate da sgranare), gli esposi la mia necessità, era mattina e gli amici partivano al pomeriggio. La sua risposta: “Parto e vengo a prenderti”. Arrivò come l’Angelo Raffaele che accompagnò Tobia e mi riportò a casa.
Ricordo che durante il viaggio telefonò alla Caritas e disse: “Ritardo un po’, intanto cominciate l’incontro, poi arrivo”. Per quell’impegno avrebbe potuto dirmi NON POSSO, invece la sua risposta fu: ECCOMI. Potessimo trovare sempre persone di cui fidarsi e affidarsi così!…puoi, se vuoi.

SANDRO E GIOVANNA 28 luglio 2008 ore 12,30

Suona il telefono, è Sandro che telefona dalla Sardegna dove è in vacanza con la famiglia, in camper.
Mi dice: “Carla mi dai l’indirizzo di Carlo Marongiu (un amico malato di SLA, nelle condizioni di Welbj) vogliamo andare a trovarlo e portargli i saluti delle briciole che lo conoscono,  anche attraverso il tuo libretto dell’Associazione dove, sotto al titolo, hai scritto le sue parole: “Si può dimenticare il degrado del proprio corpo, se lo sguardo di chi ti è accanto, è uno sguardo di tenerezza”  cerca il suo indirizzo, stasera ti richiamo”.
E io ho aggiunto: Ti cerco anche l’indirizzo di Sara la giovane in carrozzella della provincia di Nuoro, che già ho fatto conoscere nella lettera di Natale 2007 (leggila sul sito), chissà che felicità darai a lei e alla sua famiglia!!! E tu che hai letto questi ECCOMI che pensi?

Vuoi essere anche tu un angelo che presta le sue ali a chi le ha spezzate, dal dolore, dalla povertà, dalla malattia, dall’insicurezza, dalla solitudine, dall’incomprensione, dalla paura???

Ricordo a tutti che il 15 Agosto, festa dell’Assunta, pregheremo con tutte le briciole che sono in cielo con Maria, facciamo festa insieme.

Buona estate insieme.
Carla

P.S. Se qualcuno ha un’esperienza o una testimonianza positiva da raccontare ce la faccia conoscere. La lucerna perché possa illuminare occorre metterla in alto perché tutti ne godano lo splendore, anche questa è carità, amore vero.

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