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Pasqua per me è quando…

Pasqua per me è quando…

Pasqua per me è quando…

briciola di maggio briciola di maggio

QUANDO incontro le briciole a Loreto  (spero di tornarci anche quest’anno che di anni ne ho tanti 88 e le forze calano, calano).
QUANDO posso risponderti e scriverti, come faccio adesso.
QUANDO Antonio è puntualissimo a trascrivere la “briciola del mese” sul sito e mi incoraggia a continuare.
QUANDO ricevo posta da amici che mi dicono tutto, non sai che dono è per me, conservo tutto, è la riserva di sole per i miei giorni di pioggia e temporale.
QUANDO una persona amica mi sorride, mi dice o mi scrive: coraggio Carla, non sei sola, siamo in tanti con te, ce la farai.
QUANDO trovo libero il telefono del medico-amico  e posso chiamarlo nel momento del bisogno, e lui arriva come un angelo mandato dal cielo.
QUANDO sono sicura che capisci i miei ritardi nel rispondere, ma sei certa che sempre ti ricordo nella preghiera e nell’offerta quotidiana.
QUANDO gli amici mi raccontano le loro belle storie di volontariato anche in età avanzata, perchè da quel servizio si sentono arricchiti e più contenti. Nino, (una vita da volontario, anche se ora gli anni sono tanti) mi ha scritto che ogni carezza che riceve è per lui la carezza di Dio, e quando abbraccia un malato o una persona debole, sente l’abbraccio di Dio.
QUANDO leggo lettere con storie eroiche di perdono, di conversione, di ri-accoglienza dopo che l’altro o l’altra ha passato tutta la vita nel vizio, nel piacere, nel tradimento, poi  torna e la termina nella riconciliazione con Dio e in pace con se stesso.
QUANDO mi portano bimbi di pochi mesi e li prendo in braccio, mi sorridono e io sorrido insieme a loro, mi sembra di tenere in braccio un mondo di bontà,
QUANDO ho la forza di stare alzata e di poter scrivere e rispondere, anche con ritardo, a tutti.
QUANDO posso mangiare con gusto una minestrina o una patata lessata o una bistecca di petto di pollo, o bere un uovo, senza poi sentirmi male.
QUANDO posso godere  una bella giornata di sole e, seduta sul terrazzino, mi scaldo le ossa.
QUANDO mi viene a trovare un amica/o e posso dialogare con lei, se invece sto male  godo della sua vicinanza, del suo affetto, del suo silenzio pieno di tenerezza  e ciò mi dà forza e speranza.
QUANDO leggo sul giornale belle notizie (così rare – non perché non ce ne siano ma perché i giornali ne scelgono altre che fanno vendere di più) notizie di accoglienza, di soccorso al malato, al vecchio, al rifugiato. Ho letto che a Lampedusa molti cittadini mossi a compassione e con l’esempio del Parroco,  hanno chiamato in casa  gli immigrati per far fare loro una doccia, dare il cambio della biancheria, rifocillarsi e altro: Molto spesso chi compie questi gesti non sono persone benestanti, con appartamenti grandi e di lusso, ma persone povere di mezzi, magari anche di cultura, ma assai ricche di cuore.
QUANDO una persona in difficoltà gravi, non si dispera, e mi scrive: Dio sa e vede, confido in Lui. Come Rosangela malata da tanti anni, che mi scrive: “Il mio desiderio più grande è potermi distendere nel letto con il mio ventilatore che mi aiuta a respirare meglio. Tante domande, tanti dubbi, tanti perché senza risposta e allora… metto tutto nelle mani di Dio, un Padre sempre pronto ad accogliermi in un abbraccio”,
QUANDO sento lodare e ammirare la vita di preti che danno tutti loro stessi per essere Cristo fra i poveri, i bisognosi. Ne conosco tanti. Preti e religiosi/e che si fanno deboli coi deboli, poveri coi poveri, malati coi malati, carcerati coi carcerati…che scelgono davvero l’ultimo posto. Preti e suore che parlano con la vita, più che con le parole, persone che amano la loro vocazione e  lo fanno vedere sorridendo, persone che non misurano il tempo, perché il loro tempo è quello di Dio… di tanti preti, religiosi e suore così ha bisogno la Chiesa per rinascere. Ma anche ognuno di noi è Chiesa ed è anche nostro l’impegno di  farla fiorire così.

MA SOPRATTUTTO E’ PASQUA PER ME  QUANDO penso che Dio mi ama, mi perdona e mi risuscita ogni momento con la sua ineffabile tenerezza e che mi ha detto:

“DOVE VADO IO VOGLIO CHE VENGANO ANCHE I MIEI AMICI. 
VADO A PREPARARVI UN POSTO, 
PERCHÉ COME IL PADRE HA AMATO ME, COSÌ IO AMO VOI”.

E’ PASQUA per me adesso che posso scrivere questi pensieri, anche se la mia carne è punta dal dolore e fa tanto male. Mentre leggi, sentimi vicina e chiediamo insieme a Dio che queste Pasque si moltiplichino nelle nostre case, nel mondo e nella Chiesa.
Io non so se Pasqua la passerò a letto o alzata,  ma sono contenta in anticipo perché mi hai scritto e ti ho potuto rispondere, anche questa  è Pasqua, perché la vera Pasqua è l’AMORE.
Ti abbraccio come una mamma, una sorella, un’amica  che ti vuol bene e desidera il tuo bene.

CARLA

(E PER TE, QUANDO È PASQUA?, vuoi scrivermelo?)

P.S. ora che Pasqua è passata ti dico che l’ho trascorsa a letto con tanto male, per questo ho pensato di più a tutti, anche a te che leggi, credilo, oggi va meglio.

BUON MESE DI MAGGIO A TUTTI. MARIA CI BENEDICA E PROTEGGA.

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